Meglio un cane amico che un amico cane!!

Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro.

Ama il prossimio tuo come te stesso.

ALEPENSIERO
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La piccola Matilde è morta il 2 luglio 2005

 

Vercelli, omicidio Matilda: assolta la mamma


La sentenza nei confronti di Elena Romani, la hostess vercellese accusata di aver ucciso la figlia di 2 anni, messa questa sera alla Corte d'Assise di Novara ''per non aver commesso il fatto''. L'accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni

 


 

Novara, 12 nov. (Adnkronos/Ign) - Assoluzione per non aver commesso il fatto. E' questa la sentenza emessa questa sera alla Corte d'Assise di Novara nei confronti di Elena Romani, la hostess vercellese accusata di aver ucciso la figlia Matilda di 2 anni nella loro casa di Roasio (Vercelli). L'imputata, processata per omicidio preterintenzionale, ha accolto il verdetto con un pianto di gioia e un abbraccio tra i suoi due legali, l'avvocato Roberto Scheda e il collega Tiberio Massironi, che hanno definito la decisione della Corte "una sentenza che farà storia".

"E' un risultato formidabile - aggiunge l'avvocato Scheda - e siamo felicissimi. Sono stati due anni e mezzo di lavoro durissimo, è stato un processo sofferto, duro ma condotto con grande lealtà dalle parti. Ringrazio anche i giudici perché ci voleva coraggio, ma non perché Elena non fosse innocente". L'accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni.

La piccola Matilde, 22 mesi, è morta il 2 luglio 2005, nella casa di Roasio (Vercelli) che Elena Romani, 31 anni, ex hostess residente a Legnano, divide con il suo compagno, Antonio Cangialosi, operaio e bodyguard 35enne. All'inizio, l'ipotesi più probabile sembra essere quella di un malore. Poi, le cose si complicano.

Secondo la ricostruzione fatta subito dopo la tragedia, Elena Romani, che si trova in casa con la figlia avuta da un precedente matrimonio fallito, e il suo compagno, alle 18 si allontana per stendere le lenzuola appena lavate. Tornando in casa si accorge della tragedia: la figlia è cianotica in volto e non riesce a respirare. La coppia telefona al 118, ma l'intervento dell'ambulanza sul posto risulta vano: la bimba morirà poche ore più tardi. Il primo referto dei medici parla di un 'arresto cardiocircolatorio' legato a un 'problema di coagulazione del sangue', di cui, secondo la madre, la piccola avrebbe sofferto fin dalla nascita. Ma questa versione non convince i carabinieri di Borgosesia che, insieme agli uomini del pronto soccorso medico, si recano sul posto per far maggiore chiarezza sull'accaduto.

Viene così aperta un'inchiesta. Le indagini successive spingono poi il magistrato a disporre l'autopsia sul corpo della piccola. Proprio dall'esame autoptico, eseguito dal medico legale Roberto Testi, arriva la sconcertante rivelazione: Matilda sarebbe morta sì per un malore, ma provocato da un 'forte trauma toracico-addominale'. Un trauma tanto forte da spappolarle il fegato e i reni. Da quel momento in poi iniziano le indagini vere e proprie della Procura di Vercelli. Elena viene interrogata più volte. Come 'persona informata sui fatti', viene sentito anche il suo compagno, Antonio. Disposta anche la perquisizione della casa di Legnano, dove la donna attualmente risiede.

I due vengono messi a confronto, ma le due versioni non coincidono. Lei continua a proclamare la sua innocenza. Elena racconta che Matilda ha vomitato e lei l'ha lasciata da sola con Antonio per circa cinque, dieci minuti, il tempo di lavare e stendere le lenzuola. "Dormivo, ho visto Matilda che stava male in bagno con la sua mamma'', era stata invece la versione di lui.

E' il 16 luglio quando il gip Emilia Antenore, convalida l'arresto di Elena Romani. All'ordinanza il gip allegherà 11 fotografie e un documento di 8 pagine contenente alcune intercettazioni ambientali fatte a bordo della macchina dove si trovava la donna. Come quella del 12 luglio, a 10 giorni dalla morte della piccola Matilda. Elena è in macchina, in sottofondo una canzone di Laura Pausini. Si abbandona a uno sfogo: ''Ho dato un calcio alla mia bambina. Ho perso la calma, ma non volevo. E' stata colpa di Antonio, non posso pagare per una cosa che non volevo fare''. L'arresto viene convalidato anche grazie alle prove ottenute attraverso il confronto tra la scarpa destra di colore rosa, probabilmente indossata dalla donna il giorno della morte della bambina, e contraddistinta da una mezza luna, con le ecchimosi rilevate sul corpo della piccola.

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1546119143


Postato alle 08:36 del martedì, 13 novembre 2007


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DETENUTO BR RAPINA BANCA

 

DETENUTO DELLE BR RAPINA BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA 

In manette l'irriducibile Cristoforo Piancone, condannato all'ergastolo e in regime di semilibertà dal 2004. L'ex brigatista, che ha scontato 25 anni di carcere, partecipò all'agguato in cui perse la vita Rosario Berardi. Il ministero della Giustizia: ''Verifica su semilibertà''

Siena, 2 ott. (Adnkronos/Ign) - L'ex terrorista delle Brigate rosse, Cristoforo Piancone, è stato arrestato dalla polizia a Siena dopo aver messo a segno ieri sera una rapina da 170mila euro alla Banca Monte dei Paschi di Siena. L'uomo, che era stato condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, aveva ottenuto la semilibertà il 5 aprile 2004 dopo aver scontato 25 anni di carcere e ogni sera doveva rientrare nel penitenziario di Vercelli.

L'ex Br, che partecipò anche all'omicidio del maresciallo Berardi, e il complice sono entrati a volto parzialmente coperto nell'istituto bancario, in via Banchi di Sopra, e tenendo sotto la minaccia delle pistole i dipendenti si sono fatti consegnare i soldi. Qualcuno è riuscito però ad avvertire il 113 e i due banditi sono fuggiti in moto. A un certo punto Piancone è sceso dal mezzo e ha proseguito la fuga a piedi, ma è stato arrestato dai poliziotti nella zona di Fontegiusta. Uno degli agenti ha sparato un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio dopo che il rapinatore, arrestato successivamente, aveva cercato di sparare contro i poliziotti ma la sua arma si era inceppata. La polizia ha recuperato tre pistole, due 'calibro 9' e un'altra a tamburo 'calibro 38', tutte con matricola abrasa. Una quarta pistola, sempre 'calibro 9', è stata recuperata dai carabinieri.

Un colpo da criminalità comune o una rapina a scopo di autofinanziamento politico? E' questo uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando le indagini della polizia di Siena. Come ha ammesso lo stesso ex terrorista, che non ha voluto rivelare il nome del suo complice, il colpo era stato preparato con cura. I banditi avevano anche studiato una via di fuga che avrebbe dovuto essere un'altra rispetto a quella poi scelta. A quanto emerso nella conferenza stampa di oggi in questura, inoltre, il motorino usato per scappare dai due rapinatori era stato rubato in provincia di Massa Carrara.

Piancone, che non ha voluto nominare un difensore di fiducia, al momento dell'arresto non ha voluto dire alla Polizia chi fosse: ci sono volute due ore agli agenti per identificarlo. E in questo modo, secondo gli investigatori, l'irriducibile avrebbe avvantaggiato la fuga del complice.

 

TRATTO DA ADNKRONOS DI QUESTA MATTINA www.adnkronos.com/IGN/hp/


 

Non ho ben capito perchè (non lo capirò mai!!!) un ex BR criminale accertato e condannato all'ergastolo, deve trovarsi tra i bambini...o comunque ragazzi, dato che lavorava come  bidello!!!!

No, io certe cose non le posso tollerare, se proprio devono (!!!!) che li facciano lavorare dove c'è da pulire, non nelle scuole nelle fabbriche, dove c'è da durare fatica, che li mettano ad aiutare il genio civile nelle costruzioni, che li tolgano dalla presenza di gente normale, sono assassini e non devono avere accesso a scuole e company!!!!UFFA!!!!

Ale


Postato alle 09:07 del mercoledì, 03 ottobre 2007


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ANSA COPIA E INCOLLA

2007-08-21 16:02

Africa, ogni minuto muoiono 8 bimbi
I decessi dovuti a malattie per le quali esistono vaccini
(ANSA) - MAPUTO, 21 AGO - Ogni minuto in Africa muoiono otto bambini sotto i cinque anni, per malattie per le quali esistono vaccini. Lo hanno denunciato a Maputo alcune organizzazioni Onu, in occasione di un incontro fra i Paesi africani di lingua portoghese, l'Organizzazione mondiale della Sanita' e il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia. I decessi sono dovuti principalmente a poliomielite, tetano o morbillo. La riunione mira a incrementare la vaccinazione dei bambini in Africa.

Postato alle 17:14 del martedì, 21 agosto 2007


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MAX FRASSI SU RAI TRE BIS

Giovedì 2 agosto

                             I nuovi orchi

La pedofilia viaggia su internet e i nuovi orchi adottano nuove tecnologie per adescare le giovani vittime. Cellulari e internet nascondono insidie per i ragazzi. Quali sono le dimensioni del fenomeno e quali le precauzioni da adottare?

Ospiti in studio il Direttore Capo della Polizia Postale Domenico Vulpiani, il giornalista de “la Repubblica” Paolo Berizzi e lo scrittore Massimiliano Frassi, autore del libro “L’inferno degli angeli”.

Tutti i giorni i telespettatori potranno intervenire telefonando al numero verde 800550269 o mandando un sms al 3355647676.

“Cominciamo Bene Estate” è un programma di Vera Carbonetti, Gianfranco Gatta, Emilio Levi, Enrica Marchesi, Concetta Meddi, Manuela Monni, Aldo Piro, Alessandro Scalco e Giovanni La manna, con la collaborazione di Caterina Mannacio e Luigi Pompili. La regia è di Marco Bazzi.

 

TRATTO DA: http://www.cominciamobenestate.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,1067002-1073955,00.html


Postato alle 18:30 del giovedì, 02 agosto 2007


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